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L’albero appesantito

Oggi stavo leggendo il libro “Nei guai” di Oliver Jeffers ai bambini.
La storia racconta l’avventura di Leo ed il suo aquilone che giocando si impiglia in un albero.
Lui per cercare di liberarlo comincia a lanciare addosso all’albero le cose più strampalate, dimenticandosi del suo aquilone.
Questa storia, non so perché, mi ricorda il comportamento di alcuni adulti nei confronti di bambini e ragazzi.
I bambini = Alberi
Gli adulti = Leo
Gli oggetti lanciati = Bugie
Ho sentito dire:
– Ma questa è una bugia a fin di bene
– Un bambino non può capire la differenza tra bugia e verità
– Ho dovuto mentirgli per fargli credere/ fare…..
– Perché funziona così
– Che differenza c’è almeno così fa quello che voglio
Io sono dell’idea che nel momento in cui ometti o manipoli la realtà, per qualsiasi motivazione tu lo faccia, alla fine una bugia rimane. Abbiamo assorbito talmente bene questo meccanismo che scommetto molti di voi siano inorriditi a leggere questo articolo.
Tutta la mia riflessione parte dall’immagine dell’albero pieno di cose “appesantito”.
Perché gli adulti si comportano così?
Come pretendiamo che in futuro loro si aprano con noi e siano sinceri?
I bambini CAPISCONO
I bambini ASCOLTANO
I bambini VEDONO
Ed i bambini provano EMOZIONI
Se dai loro la possibilità di conoscere i tuoi pensieri, valori e principi con trasparenza e sincerità gli permetti di sviluppare un LORO pensiero critico.
Verità.
Fiducia.
Rispetto.
Buonsenso.
Con questi 4 elementi il modo di comunicare, con qualsiasi persona e di qualsiasi età, migliorerà.
Piccoli esempi quotidiani:
– Se un bambino ti chiede di giocare e tu non ne hai voglia, raccontagli perché e tra quanto tempo sarai libero di fare con lui il gioco proposto.
– Se un comportamento di un bambino ti ferisce, prenditi del tempo e condividi quello che provi, lo aiuterai a sintonizzarsi e comprendere le tue emozioni.
– Se un bambino è nella fase di “Perché” rispondi alle domande nel modo più corretto possibile, e quando sentirai “va bene/okay/ah ecc…” al posto di “perché?” è in quell’esatto momento che hai colmato la sua curiosità.

Se vuoi un bambino sincero, rispettoso, generoso, altruista, cosciente di se, felice… sii per primo tu stesso così.

– Eleonora –

crediti immagine: Oliver Jeffers

Comments 1

  1. Bella l’immagine dell’albero di bugie, ma sopratutto la similitudine del dimenticarsi da dove tutto è iniziato, quando ci troviamo “nei guai” non è mai troppo tardi per fare qualche passo indietro, fermarsi e pensare da dove è iniziato tutto, qual’è il nostro bisogno non soddisfatto che ha fatto partire i lanci di oggetti, animali e persone?

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